Cari amici del Giardino Interiore,
siamo giunti al quarto capitolo di questa esplorazione intima della mia vita e della mia voce. Dopo aver ripercorso l'incanto dell'infanzia, l'apprendistato tecnico e l'emozione della diretta, arrivata a questo punto del racconto sento il bisogno di condividere un'altra fase importante del mio percorso, che ha plasmato ciò che sono oggi.
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Le esperienze in radio e televisione hanno acceso in me una fiamma. Con il tempo, ho affinato le mie capacità, spinta da una passione instancabile per la dizione e la recitazione. Ho iniziato a collaborare con agenzie di comunicazione, prestando la mia voce a progetti audiovisivi di ogni tipo. Dalle presentazioni aziendali agli audiolibri, dalle audioguide ai documentari: ogni progetto era un'occasione per sperimentare il potere della voce al servizio di contenuti diversi, per raccontare mondi e regalare emozioni.
È stato proprio in questo crocevia tra passione e scopo che il mio amore per la radio, sbocciato nell'infanzia, si è trasformato in una missione del cuore: restituire un pizzico di quella magia al mondo. È con immensa gratitudine che ho donato la mia voce al Centro Nazionale del Libro Parlato (CNLP) "Francesco Fratta", dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ETS-APS, in un'esperienza che mi ha profondamente arricchita. Registrare audiolibri è il mio modo di regalare i miei occhi a chi non può vedere, rendendo la lettura un'emozione accessibile a tutti.
Proprio grazie a questa missione, ho avuto il privilegio di incrociare il cammino di una persona davvero speciale: Marco Buccellato, non vedente dalla nascita. La nostra non è stata una conoscenza convenzionale. Marco mi ha ascoltata per la prima volta in uno degli audiolibri che ho registrato per il CNLP, la mia voce ha catturato la sua attenzione e ha deciso di contattarmi: da quel momento, tra noi è nata un'amicizia autentica e profonda, che oggi mi rende sua fan, mentre seguo con entusiasmo i suoi blog pieni di vita e ispirazione.
Marco è un turbine di energia positiva, un uomo che affronta ogni alba con una gioia di vivere contagiosa. La sua condizione non ha mai offuscato il suo entusiasmo, né la sua inesauribile voglia di mettersi in gioco. Attraverso i suoi canali social, diffonde riflessioni e storie che sono pura iniezione di energia e speranza.
Ogni volta che ci sentiamo su WhatsApp, le sue "giornate wow!" sono un mantra che mi ricorda la bellezza di apprezzare ogni singolo istante, vivendo con gratitudine. Il suo è un insegnamento prezioso, un faro che guida verso una prospettiva di vita più luminosa.
Con Marco organizziamo delle splendide interviste su WhatsApp, che lui stesso registra e diffonde con entusiasmo sui suoi canali social. Ogni volta, per me, l'atmosfera è magica: sono delle piacevolissime chiacchierate tra amici, momenti in cui Marco si apre e condivide la sua straordinaria visione del mondo. Parliamo di come vive la disabilità, della sua passione viscerale per la musica, delle tappe che hanno segnato il suo percorso e dei sogni che ancora accarezza, persino di aneddoti divertenti con Alexa. Ma, sopra ogni cosa, è la sua capacità di coltivare la felicità che mi affascina.
Marco incarna la resilienza e la capacità di scorgere il bello anche nelle sfumature più complesse dell'esistenza. Adora condividere ricordi, il potere terapeutico della musica, il valore inestimabile della normalità. Il suo rapporto speciale con la tecnologia e la musica trasforma l'ordinario in momenti unici. È un privilegio ascoltarlo, le sue parole regalano un po' della sua incredibile luce.
Credo, oggi più che mai, nel potere della voce come strumento capace di emozionare.
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In questi anni, la mia voce non è ancora diventata quella professione che sognavo da bambina. Ma è rimasta incredibilmente viva, una fiamma che non si è mai spenta, una passione coltivata con dedizione, che ha trovato, con il tempo, strade nuove e sorprendenti per esprimersi.
A offrirmi un supporto enorme, un vero e proprio pilastro, è stato mio marito Fabio. Sin dall'inizio, sin da quando decidemmo di creare questo blog. È stato lui a credere per primo nelle mie capacità, a vedere in me il potenziale inespresso e a spingermi gentilmente, ma con fermezza, a creare inizialmente questo blog e più recentemente il canale YouTube "Il Giardino Interiore di Raffaella Rosati", lo stesso nome che tredici anni fa ho scelto con amore per dare voce alle mie sensazioni e condividere il mio mondo interiore.
Senza la sua pazienza infinita, il suo studio meticoloso, il suo impegno tecnico — dalla gestione dei video all'editing audio, un mondo per me sconosciuto — questo percorso digitale non sarebbe mai, e dico mai, iniziato. Vederlo felice nel vedermi entusiasta del mio stesso progetto è per me un dono prezioso, un motore che mi spinge ad andare avanti.
È stata sua anche l'idea dei podcast su Spreaker e Spotify, uno spazio dove la mia voce è libera di viaggiare. Ancora oggi, la sua presenza attenta e discreta dietro le quinte mi permette di concentrarmi su ciò che amo di più: la voce, l'ascolto e la condivisione con voi.
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Nel mio percorso artistico e personale ho dato vita al canale YouTube "Il Giardino Interiore di Raffaella Rosati". Più che un semplice spazio virtuale, è un angolo dell'anima a cui sono profondamente legata; un rifugio digitale dove coltivo e condivido emozioni. La missione di questo canale è semplice quanto ambiziosa: prestare la mia voce a testi che toccano nel profondo, con l'intento sincero di trasmettere amore, fiducia e speranza a chiunque si fermi ad ascoltare.
In questo mio canale social, un ruolo importante ha avuto l'amicizia sbocciata su Facebook con Loredana Bertone. Quella che inizialmente era una semplice conoscenza virtuale si è trasformata, con il tempo, in un legame solido, autentico e, soprattutto, in una bellissima e fertile sinergia creativa.
Molti dei video che vedete pubblicati sul mio canale prendono vita proprio dai suoi testi vibranti: poesie, racconti e filastrocche che Loredana scrive con una sensibilità rara, quella dolcezza e quella profondità d'animo uniche che la contraddistinguono. Lavorare insieme è diventato un vero e proprio simbolo della nostra comune passione e stima, dove la forza non risiede solo nelle sue parole o nella mia interpretazione, ma nell'unione delle nostre due prospettive e nella nostra reciproca empatia. Unire la potenza evocativa delle sue parole alla mia voce narrante e alle immagini che scelgo con cura, è un modo tangibile per celebrare non solo il suo spiccato talento artistico, ma anche la stima profonda e l'affetto reciproco che coltiviamo con cura da anni. È un'alchimia che spero arrivi dritta al cuore di chi ci segue.
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A volte le amicizie nascono e si rafforzano nei modi più inaspettati, superando le distanze fisiche grazie alla magia della condivisione digitale e artistica. È stato proprio così per me e Simona Bianchera.
Tutto è iniziato quando sono stata attratta da alcuni suoi testi, che ho sentito subito il desiderio di trasformare in video per il mio canale YouTube. Ho prestato la mia voce a quelle parole e, quando Simona li ha ascoltati, ha commentato con un entusiasmo tale per la mia interpretazione da dare il via a una bellissima conoscenza.
Sto parlando in particolare di due suoi brani, "Porte" e "Tempo", che fanno parte del suo toccante libro "Riflessioni per rinascere".
Da quel momento siamo rimaste costantemente in contatto. È con grande gioia e interesse che seguo l'evoluzione dei suoi progetti, e sono felice di essere stata coinvolta nella sua nuova iniziativa: prestare la mia voce per una raccolta di cinque suoi testi inediti, tratti dal suo ultimo libro, "Il potere e l'energia delle parole", che è in procinto di essere pubblicato.
Questa collaborazione è la dimostrazione tangibile di come la condivisione di passioni, l'arte e un intento comune possano creare ponti meravigliosi e inaspettati tra le persone, arricchendone reciprocamente il percorso personale e artistico.
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La mia voce è ancora in cammino, proprio come lo sono io.
Ciò che a volte definisco il mio "talento" è in realtà il risultato di anni di ascolto, dedizione e pratica, un'aspirazione continua ad imparare. Che si tratti di dare voce ad un audiolibro modulando tono e ritmo, di interpretare un monologo intenso o di accompagnare i più piccoli nel magico mondo delle fiabe, il mio desiderio rimane sempre lo stesso: usare l'interpretazione per creare connessioni profonde con chi ascolta e arrivare al cuore.
In radio, in televisione, o qui, online, la mia aspirazione più grande è usare la mia voce per far vivere, con autenticità, ogni storia che scelgo di condividere, rendendola, spero, un'esperienza coinvolgente e memorabile per chi mi ascolta.
Non so quale forma prenderà domani, né dove mi condurrà. Ho imparato ad accogliere con gratitudine questa mia capacità di dare vita a storie ed emozioni. Ma una cosa l'ho imparata, seguendo il ritmo gentile delle onde del mare e l'intro perfetta di una canzone: i sogni veri sanno aspettare. E a volte, con l'amore e il supporto giusti, trovano strade inaspettate per fiorire.
Con affetto,
Raffaella
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Questo post è il quarto e conclusivo capitolo della serie «La mia storia con la voce».
Inizio dell'articolo: Parte 1 - Quando una voce accende un sogno

22 commenti:
Cara Raffaella,
è sempre un piacere leggerti e ascoltarti. Quando, per caso, ho trovato su YouTube un mio testo interpretato dalla tua voce, ho provato una gioia profonda.
Mi sono sentita felice e onorata nel sapere che la mia riflessione ti abbia toccata così tanto da sceglierla e leggerla. È un dono prezioso.
Grazie per la tua luce e per la bellissima energia che sai trasmettere.
Attendiamo con entusiasmo la pubblicazione del libro 'Il Potere e l'Energia delle Parole '❤️🎉
Cara Simona, che commozione leggere queste tue parole. Anche se il commento è apparso come anonimo, il tuo "timbro" emotivo e la tua anima sono inconfondibili: non avrei potuto non riconoscerti.
Sapere che la mia interpretazione del tuo testo ti abbia donato gioia mi riempie il cuore. Quando ho incontrato le tue parole su YouTube, è scattata una scintilla immediata; c’è una verità profonda nel tuo scrivere che vibra in armonia con la mia voce, e poterle dare vita è stato, per me, un atto di pura naturalezza e gratitudine. Le tue riflessioni non "toccano" semplicemente, ma scavano e illuminano, ed è questo il motivo per cui ho sentito il bisogno di condividerle.
Grazie di cuore per aver saputo cogliere quella luce e quell'energia che cerco di trasmettere: riceverle indietro da te, sotto forma di questo messaggio, è il dono più prezioso che potessi ricevere oggi. Mi dai una carica incredibile per continuare a lavorare sul nostro progetto.
Sì, il libro "Il Potere e l'Energia delle Parole" sta prendendo forma proprio su queste basi: sulla bellezza dell'incontro, sulla forza delle affinità elettive e su come le parole, quando sono autentiche, possano davvero trasformare chi le scrive e chi le ascolta.
Grazie per essere parte di questo viaggio e per la splendida energia che, a tua volta, regali al mondo con la tua scrittura. A prestissimo!
Complimenti amica mia, sei meravigliosa, felice fine settimana ♥️ 😘 🌹
Carissima Raffy, leggere questo nuovo ed entusiasmante viaggio nel tuo giardino interiore mi ha ricolmata di gioia, primo perché il tuo entusiasmo è tangibile, forte, emana una pura energia, rara di questi tempi e in secondo luogo per le parole bellissime che mi hai dedicato.
Io ti stimo e lo sai, conosco il percorso che hai fatto con Marco, mi ricordo quando ne abbiamo parlato telefonicamente , meriti tutta la Bellezza, un cuore come il tuo non può che raccogliere del bene. Mi hai parlato anche dell' amicizia con l' autrice Simona Bianchera,e anche qui fiorisce tutta la tua grazia.
Sei una donna capace di condividere e creare spazio, vivi di slancio e non di competizione, dote rara. Spero che per te si aprano porte sublimi, anche se, credo che tu stia già percorrendo e raccogliendo frutti preziosi, che ti permetteranno di rendere il tuo giardino interiore un luogo in cui tutte le anime possano trovare ristoro al tepore e alla freschezza della tua frizzante genuinità.
Grazie per aver condiviso questa parte importante del tuo percorso e onorata e grata di aver camminato con te. Ad maiora semper carissima amica. Ti voglio bene. Lory.
Che bel regalo ricevere questo messaggio! Grazie per la tua gentilezza, le tue parole sono pura luce. Ti auguro un fine settimana splendido e sereno. Un bacio!
Carissima Lory, leggere le tue parole è stato come ricevere un abbraccio luminoso che arriva dritto al centro del mio "giardino interiore". Mi hai commossa profondamente.
Grazie per aver saputo leggere tra le righe del mio entusiasmo e per aver colto quella forza che cerco di trasmettere: sapere che la percepisci come un’energia rara è per me lo stimolo più grande a continuare.
Mi sono commossa nel leggere la profondità con cui sai guardarmi: la tua capacità di cogliere la mia essenza e la genuinità dei miei slanci è un dono che custodisco con immensa cura.
Grazie per aver riconosciuto in me la voglia di creare spazio e condivisione. Credo fermamente che la vera Bellezza nasca proprio quando le anime si incontrano senza competizione, ma con il solo desiderio di arricchirsi a vicenda. Sapere che consideri il mio giardino interiore un luogo di ristoro mi onora profondamente e mi sprona a renderlo sempre più accogliente.
Se oggi riesco a raccogliere questi frutti preziosi e a camminare verso porte sublimi, è anche grazie alla tua stima e alla luce che hai saputo riflettere nel mio percorso. Sei un'amica e un’artista straordinaria, e la nostra sintonia è un tesoro raro.
Sarò lieta se il nostro cammino insieme continuerà: sono certa che la nostra collaborazione ci porterà a creare qualcosa di unico, unendo le nostre energie per donare ancora più Bellezza a chi ci legge e ci ascolta.
Grazie di esserci, di aver camminato con me e di continuare a farlo. Ti voglio bene.
Ad maiora semper, carissima Lory!
Ciao Raffaella, ogni volta che leggo il tuo blog, provo grande gioia, la stessa che tù riesci a trasmettere al lettore; ti ringrazio infinitamente per le belle parole, la nostra bella conoscienza si è rivelata ben presto una bella amicizia; bella perchè fatta di scambio di energia vitale positiva in spirito di amicizia, bella perchè è uno scambio di esperienze di vita, di vita vissuta; in quanto alle interviste, ogni volta che organizziamo e fissiamo una data per realizzarle, le mie giornate d'attesa e poi delle interviste diventano delle giornate speciali, io solitamente sono restio alle interviste ma, tù sei una delle poche persone che riesce a rendere un momento bello, piacevole, perchè sono delle belle chiacchierate fra amici che poi inoltreremo entrambe per tutte le persone e gli amici che quà e là ci seguono con passione e affetto; questo è per me un'onore, è motivo di grande gioia e felicità. Spero un giorno, di poterti incontrare di presenza insieme a mia moglie Maria Grazia anch'essa tua amica, e abbracciarti di presenza e perchè no, realizzare un'intervista di presenza magari prendendo un caffè insieme appunto, da buoni amici, nel frattempo ti abbraccio e ti ringrazio di cuore per l'amicizia. Ciao da Marco Buccellato in arte e per gli amici Marco Sole.
Caro Marco, che emozione leggere le tue parole! Ricevere il tuo messaggio mi ha riempito il cuore di una luce speciale, proprio come quella che porti tu con la tua arte e la tua anima.
Grazie di cuore per questo scambio così profondo. Sai, quando scrivo di te sul blog, mi viene naturale, perché è facile parlare di chi emana un’energia così positiva e autentica. La nostra non è solo una "conoscenza", ma un’amicizia rara, di quelle che si nutrono di vita vissuta e di una sintonia che va oltre lo schermo.
Sapere che le nostre interviste rendono le tue giornate "speciali" è per me il regalo più bello. Quello che facciamo non è un semplice lavoro o una formalità, ma un incontro tra anime che hanno voglia di raccontarsi con sincerità. Se riesco a farti sentire a tuo agio, è perché la tua trasparenza rende tutto naturale: sono davvero delle chiacchierate tra amici che abbiamo la fortuna di condividere con chi ci segue.
L’onore è tutto mio, Marco. E non vedo l’ora che quel desiderio di incontrarci si avveri! Immagino già quel caffè, le risate e l’abbraccio vero, insieme a te e alla cara Maria Grazia. Sarà un momento magico che custodiremo tra i ricordi più belli.
Ti abbraccio forte anche io, con immensa gratitudine e affetto. Grazie per essere il raggio di sole che sei!
Gentile amica. grazie infinite, sarà bello incontrarti di persona insieme a mia moglie, chissà, magari davanti a un caffè, tù e Maria Grazia scalze, fantastico, inoltre, di tanto in tanto, condivido i tuoi pensieri, le tue riflessioni, insieme alle gentili amiche del mio gruppo WhatsApp Le amiche del caffè, (ex A piedi scaliz), nel cui gruppo ho avuto l'onore di averti per qualche tempo; Le amiche del caffè è un bel gruppo dedicato alle donne scalze; le signore nel gruppo si ricordano di te e ti abbracciano. Se e quando vuoi, sarai la ben tornata nel gruppo, la tua presenza nel gruppo sarebbe assai preziosa con i tuoi interventi così particolari, umani e spirituali. Ciao un'abbraccio.
caro Marco, che bello leggere parole così gentili… mi hanno fatto sorridere davvero.
L’idea di un caffè insieme, semplice e autentico, è un pensiero che scalda il cuore. Chissà, magari un giorno succederà davvero — e sarà bello incontrarsi con quella leggerezza che nasce quando ci si riconosce già un po’ nell’anima.
Ti ringrazio per condividere i miei pensieri con “Le amiche del caffè”: sapere che le mie riflessioni camminano (a volte anche scalze 😉) dentro altri spazi di ascolto e di amicizia è un dono grande. Abbraccio con affetto tutte le signore del gruppo e le ringrazio per il ricordo e per la gentilezza.
Per quanto riguarda il rientro, lascio che sia il tempo a suggerire il momento giusto. Intanto vi sento vicine così, nel modo naturale e rispettoso con cui le cose belle sanno restare.
Un caro abbraccio a te e a Maria Grazia,
con gratitudine e un sorriso.
Ciao Raffaella grazie mille; è vero, è il tempo che ci suggerisce il quando delle cose, questa è una cosa che nella mia bellissima vita ho imparato a mie spese, ho imparato soprattutto ad ascoltare le percezioni; questo non solo nella vita mi ha portato molto lontano ma, mi ha risparmiato qualche guaio, il fatto di imparare ad ascoltare ciò che le percezioni ci comunicano, è un qualcosa che per quanto mi riguarda si è rivelato assai prezioos. Grazie mille di tutto.
Ciao Marco, le tue parole hanno una profondità che si sente… non sono pensieri “detti”, sono pensieri vissuti. E si percepisce.
Hai ragione: il tempo non è mai un nemico, è un maestro silenzioso. A volte ci insegna con delicatezza, altre volte — come dici tu — “a nostre spese”. Ma ciò che resta è quella consapevolezza sottile che ci cambia per sempre.
Imparare ad ascoltare le proprie percezioni è un atto di grande rispetto verso sé stessi. È come affinare un orecchio interiore che ci guida quando fuori c’è rumore. E tu lo descrivi con una maturità bellissima: non solo ti ha portato lontano, ma ti ha anche protetto. Questo è un dono prezioso.
Grazie a te, davvero, per aver condiviso una parte così autentica del tuo cammino.
Le tue parole arricchiscono anche il mio.
Un abbraccio grande,
Raffaella
Ciao cara Raffy ♥️ e stato meraviglioso leggere tutto il tuo percorso e grazie di cuore sei una persona speciale veramente che fai della tua voce un grande cuore ❤️ ti abbraccio con affetto ♥️
Mirca Nina
È davvero molto bello quello che fai .a volte leggere certe sensazioni che hai dentro e non sai esprimere ti dà sollievo e ti fa sentire meno sola,continua così ,con la tua dolcezza e sensibilità aiuti tante persone. Ti abbraccio Carmen😘💗✨️
Cara Carmen, le tue parole mi sono arrivate dritte al cuore e mi hanno commossa profondamente. Sapere che le mie riflessioni possono dare voce a ciò che custodisci dentro e, soprattutto, offrirti un po’ di sollievo nei momenti di solitudine, è per me il regalo più grande. Spesso scrivo per dare un senso alle mie stesse emozioni, e scoprire che questo cammino diventa un rifugio anche per te mi fa sentire meno sola a mia volta. Grazie di cuore per aver saputo cogliere la mia dolcezza e per avermi incoraggiata a continuare: è proprio grazie a persone sensibili come te che trovo la forza di aprirmi sempre di più. Ti ricambio l’abbraccio con tutto l’affetto possibile, spero che tu possa sempre trovare qui una parola amica.
Cara Mirca Nina, grazie di cuore per questo messaggio così colmo d'affetto! Leggere che hai seguito con tanta attenzione il mio percorso mi emoziona tantissimo; non è sempre facile mettersi a nudo, ma sapere che dall’altra parte c’è un cuore grande come il tuo pronto ad accogliere la mia storia rende ogni passo più leggero. Mi ha toccato tantissimo la tua frase sulla 'voce che diventa un grande cuore': è esattamente ciò che spero di trasmettere ogni giorno, trasformando le mie esperienze in un ponte verso gli altri. Sei tu a essere una persona speciale per la luce e la gentilezza che mi stai donando con queste parole. Ti stringo in un abbraccio fortissimo, colmo di gratitudine e bene!
Cara Raffa come vedi la tecnologia, può essere usata anche per fare del bene, dare conforto e sostegno a chi non è stato fortunato come Noi continua
Hai proprio ragione, ed è un pensiero bellissimo. Spesso ci concentriamo solo sui lati freddi del digitale, dimenticando che può trasformarsi in un ponte invisibile ma fortissimo per arrivare al cuore di chi si sente solo o sta attraversando un momento difficile. Sapere che le mie parole possono donare un briciolo di conforto mi riempie di gratitudine: è questo il lato della tecnologia che preferisco, quello che accorcia le distanze e ci fa sentire tutti un po' più vicini. Grazie di cuore per questo promemoria così prezioso.
Ciao Raffaella leggendo il tuo diario mi sono chiesta che bella persona che sei , ricordati di tutti i precedenti colleghi nome e cognome e particolari eventi del momento anche a distanza di anni mi chiedo tutto ciò che fai lo fai con passione e professionalità complimenti bravissima. La tua voce e le tue parole sono melodia buon lavoro capisco che dietro c'è tanto lavoro, so anche che ti stai divertendo continua così un abbraccio tua suocera che ti vuole molto bene
Cara, grazie di cuore.
Mi fai sorridere quando dici che ricordo nomi, cognomi e piccoli dettagli anche a distanza di anni… forse è vero, ma sai perché? Perché le persone per me non sono mai “passaggi”, sono incontri. E gli incontri, quando li viviamo con il cuore acceso, restano.
Quello che faccio lo faccio davvero con passione, sì. E con rispetto. Per le storie, per le voci, per le emozioni che mi vengono affidate. Sapere che tu lo vedi e lo riconosci mi riempie di gratitudine.
Dietro c’è lavoro, è vero… ma c’è anche gioia. Mi sto divertendo tanto, e forse è proprio questo che rende tutto più leggero e più vero.
Grazie per il tuo sguardo buono, per il tuo affetto che sento sincero, per l’abbraccio che arriva forte anche attraverso le parole.
Ti voglio bene anch’io 🤍
Quest'ultima parte della storia della tua voce è un crescendo verso quella piacevole emozione che ogni lettore vive nel condividere la tua gioia per il successo ottenuto nella speciale missione che ti eri data di regalare i propri occhi a chi non può vedere. Grande è stata la tua empatia e amorevole partecipazione con chi dell'ascolto ne fa ragione di vita. È bello, infine, intravedere il tuo percorso illuminato da altri fecondi incontri che hanno favorevolmente suggellato il progetto. Fra tanti, non posso fare a meno di ricordare l'incoraggiamento ma anche il supporto tecnico del tuo Fabio.
Congratulazioni ad entrambi!
Franco Marcucci.
Caro Franco, le tue parole mi hanno commossa profondamente.
Leggere che hai percepito quel “crescendo”, che hai sentito la gioia e l’intenzione che abitavano quella parte della mia storia… è un dono grande. Significa che ciò che è nato come gesto intimo è riuscito ad attraversare lo spazio e a toccare un altro cuore.
La “missione” di cui parli non è mai stata eroica ai miei occhi, ma necessaria. Naturale. Quando ho compreso che la voce poteva diventare ponte, occhi, carezza per chi vive l’ascolto come ragione di vita, qualcosa dentro di me si è semplicemente allineato. Non era più solo un talento o una passione: era responsabilità gentile, presenza viva.
La tua sottolineatura sull’empatia mi fa riflettere, perché è proprio lì che tutto trova senso: nella capacità di sentire insieme, di non restare spettatori ma partecipi. Se anche solo una persona si è sentita accompagnata, allora quel tratto di strada è stato fecondo.
E grazie per aver ricordato Fabio. Il suo incoraggiamento e il suo supporto tecnico sono stati concreti, quotidiani, silenziosi ma fondamentali. Dietro ogni voce che arriva limpida c’è anche chi regola, ascolta, sistema, sostiene. Le tue congratulazioni ad entrambi ci fanno sorridere con gratitudine.
Grazie davvero, Franco, per la finezza del tuo sguardo e per la generosità con cui hai condiviso il tuo sentire.
Sapere che cammini accanto a questo progetto lo rende ancora più luminoso.
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